| SPECIALE CITTA' IN NERO
Lo spazio tra le case, tra muro e muro, le ombre nei cortili, l’altezza dei palazzi,
l’asfalto delle strade, la pietra delle case, il cemento, le porte e le finestre, le
scale, le gallerie sotto le strade, il metallo dei vagoni, i tombini arrugginiti, le
bocche d’areazione, il fumo sopra i tetti… La città: accumulare elementi in un
lungo elenco di oggetti non ne chiarisce il senso o la forma. La città impone e
subisce desideri e aspirazioni, ma sono le persone a tracciare le mappe delle
idee che una città comunica. Esistono «città che continuano attraverso gli anni
e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri ed altre in cui i desideri o rie-scono
a cancellare la città o ne sono cancellati».
Nel romanzo noir, dove la profondità del racconto supera spesso la complessità
della trama, il paesaggio su cui si muovono i personaggi è raramente uno
sfondo inerte. Ed è la profondità del paesaggio urbano, il suo essere essenziale
al racconto, ciò che lega insieme libri molto diversi tra loro come quelli di
Susanna Jones, Jean-Claude Izzo, William McIlvanney, George Pelecanos, Ian
Rankin e Robert Wilson.
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